Giovedì 11 dicembre alle ore 18 presso la Biblioteca Amoretti (corso Orbassano 200), Francesco MAINO presenta il suo CARTONGESSO, vincitore della XXVI edizione del Premio Calvino. Il libro, edito da Einaudi è ormai giunto al ventesimo migliaio di tiratura. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Leggermente” per la promozione della lettura, elaborato e attivato dalle biblioteche civiche torinesi.
“M
i chiamo Francesco Maino e nel 2014 partorisco Michele Tessari, dopo una gestazione durata dieci anni. È stata, non c’è che dire, una colpa innaturale, tenere in grembo, per un uomo come me, un’altra creatura. Nove su dieci, Michele Tessari – che è irrimediabilmente segnato da un destino sinistro, quello dei pazzi – non troverà un luogo del Pianeta Terra a propria immagine e somiglianza: non il Piave del Montello, non la laguna di Torcello, non il Sestiere di Castello; forse dirà cose feroci sul Veneto, sputerà sentenze irrevocabili sull’Itala, avrà una fame cattiva e rabbia cancara, si scaglierà contro lavoratori innocui, veci ingenui o giudici pignoli. Tutto questo va compreso. Quindi chiedo a voi, là fuori, di farvi ostetrica, d’aver spirito caritatevole e accogliere l’urlo accanito di Michele Tessari, il delirio matto di Michele Tessari, mio sfortunatissimo figlio, come una ragazza-madre accoglie il proprio puteo baúco.”
i chiamo Francesco Maino e nel 2014 partorisco Michele Tessari, dopo una gestazione durata dieci anni. È stata, non c’è che dire, una colpa innaturale, tenere in grembo, per un uomo come me, un’altra creatura. Nove su dieci, Michele Tessari – che è irrimediabilmente segnato da un destino sinistro, quello dei pazzi – non troverà un luogo del Pianeta Terra a propria immagine e somiglianza: non il Piave del Montello, non la laguna di Torcello, non il Sestiere di Castello; forse dirà cose feroci sul Veneto, sputerà sentenze irrevocabili sull’Itala, avrà una fame cattiva e rabbia cancara, si scaglierà contro lavoratori innocui, veci ingenui o giudici pignoli. Tutto questo va compreso. Quindi chiedo a voi, là fuori, di farvi ostetrica, d’aver spirito caritatevole e accogliere l’urlo accanito di Michele Tessari, il delirio matto di Michele Tessari, mio sfortunatissimo figlio, come una ragazza-madre accoglie il proprio puteo baúco.”
Pier Franco Brandimarte, vincitore della XXVII edizione con L’Amalassunta, martedì 18 novembre alle ore 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze, insieme a Benedetta Centovalli, Piero Gelli, Laura Mori, Giorgio Van Straten, parlerà di Romano Bilenchi, nel centenario della nascita.
Fabrizio Pasanisi, menzione speciale della Giuria nella XXV edizione (2012) con Bert e il Mago, edito poi da Nutrimenti nel 2013 e nello stesso anno vincitore del Bagutta Opera Prima, torna in libreria il 12 novembre con L’isola che scompare. Viaggio nell’Irlanda di Joyce e Yeats: una guida ai luoghi che, tra Ottocento e Novecento, hanno segnato la cultura di questo particolare e eccentrico universo anglofono.

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