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Call per racconti brevi
3° edizione – “Oltre il velo del reale”
I dieci finalisti

lunedì, 12 Aprile 2021

Il call “Oltre il velo del reale” organizzato dal Premio Calvino insieme alla rivista L’Indice e al Mufant di Torino si avvicina alla conclusione. Avremo due racconti vincitori: uno decretato dalla giuria tecnica composta da Silvia Casolari (fondatrice e codirettrice del Mufant), Loredana Lipperini (giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica), Andrea Pagliardi (direttore editoriale dell’Indice) e Franco Pezzini (saggista), un altro dal voto dei lettori dell’Indice (è possibile votare dal 13 al 18 aprile sul sito dell’Indice). Entrambi saranno pubblicati su uno speciale dedicato al fantastico che uscirà col numero di maggio della rivista, arricchito da interventi generali sul tema e da un ventaglio di recensioni di testi letterariamente significativi.

La partecipazione è stata ampia: 875 sono stati gli incipit pervenuti. I tempi l’hanno sicuramente favorita: la pandemia ha obbligato al raccoglimento e alla riflessione, e di certo la scrittura è un ottimo strumento di resistenza cui si può ricorrere nell’isolamento. Temi e generi toccati nei racconti, o allusi negli incipit, sono molti e variegati. Volendo sintetizzare, poca fantascienza e anche poco fantasy, molta distopia nelle sue varie declinazioni e diffuso il tentativo di cogliere lo strano, l’inquietante nel mondo che ci circonda non senza qualche sprazzo d’ironia. È emersa poi una particolare attenzione all’ottica infantile sentita come luogo privilegiato della libertà della mente, un’ottica forse più pronta a cogliere l’assurdo del presente e le avvisaglie di ciò che sta cambiando.
Ringraziamo davvero tutti i concorrenti per il loro contributo e per l’impegno profuso nell’esprimere sentimenti, emozioni, speranze e angosce dell’epoca.

I DIECI FINALISTI

  • Monica ACITO (1993), Amaràvia
  • Germano ANTONUCCI (1975), Ma davvero i mangiasbagli sono golosi di geografia?
  • Emanuela COCCO (1973), Nel verde
  • Daniela GINEX (1960), Anime gemelle
  • Alessandro MARANGI (1965), Il modulo
  • Simone MASONI (1980), No tech
  • Margherita PADOVAN (1989), Ona storia briansö
  • Alessia ROSSI (1993), Le pecore vanno dove c’è l’erba
  • Beatrice SALVIONI (1995), Il volo notturno delle lingue mozzate
  • Sergio SESSINI (1959), L’altro

Vi aspettiamo giovedì 29 aprile alle ore 18.30 per la premiazione in diretta sulla nostra pagina Facebook!

Call per racconti brevi
3° edizione – “Oltre il velo del reale”

lunedì, 22 Marzo 2021

Ringraziamo tutti gli 875 partecipanti al nostro terzo call di racconti. Ancora una volta la nostra proposta è stata generosamente accolta. Scrivere con uno sguardo oltre il reale in tempi di pandemia si è dunque rivelata una buona medicina. E adesso attendiamo i racconti completi dei 36 selezionati, sedici più del previsto, visto che tanti ci sono sembrati gli incipit promettenti dei quali siamo curiosi di conoscere il seguito.

Monica ACITO (1993), Amaràvia
Germano ANTONUCCI (1975), Ma davvero i mangiasbagli sono golosi di geografia?
Federico BIANCHESSI TACCIOLI (1956), Yaldabaoth
Marco BONAVIA (1992), Il proteo
Matteo BONFIGLIOLI (1995), L’ultimo giorno
Ignazio CARUSO (1987), L’albero dai petali più pesanti del mondo
Chiara CASARINI (1995), Beghemotto
Simona CASTANOTTO (1974), Gli occhi del gatto
Sara CATACCI (1983), Se un giorno verranno a prenderti
Giovanna CINIERI (1979), Brava Bambina
Emanuela COCCO (1973), Nel verde
Donatella DEL VECCHIO (1979), Titto e la notte
Simona DE MARCHIS (1977), Nulla ti colpirà
David DI MARCO (1975), Sogno d’acqua
Emilio FUGGETTA (1977), Lo stato in cui siamo
Daniela GINEX (1960), Anime gemelle
Mattia GIUSTO ZANON (1994), Il tuffo
Alberto GRILLO (1968), Ettoremajorana tutto attaccato
Federica LEVI (1983), Con i suoi occhi
Alessandro MARANGI (1965), Il modulo
Simone MASONI (1980), No tech
Francesca MOGAVERO (1986), Slash Worker
Giancarlo MOROSINI (1969), Tutte le balle del mondo
Margherita PADOVAN (1989), Ona storia briansö
Danilo PETTINATI (1983), Mappature e strategie
Andrea PIRANI (1963), Mexican Standoff
Damiano PROVENZA (1988), Il sipario sull’argine
Pierniccolò RECCHIA (1985), Lieber stube – Cara stanza
Marina REPETTO (1963), Macchie
Alessia ROSSI (1993), Le pecore vanno dove c’è l’erba
Sonia SALIERI (1961), Biophotons
Beatrice SALVIONI (1995), Il volo notturno delle lingue mozzate
Sergio SESSINI (1959), L’altro
Arturo SPADA (1981), Alfons
Cristina SPECIALE (1974), L’abbraccio
Mariagiulia VOTTA (1979), L’altro bosco

Appuntamento al 12 aprile per conoscere i 10 finalisti!

La giuria della XXXIV Edizione

mercoledì, 10 Marzo 2021

Mario BAUDINO

Mario Baudino è stato responsabile delle pagine culturali della Stampa, poi inviato speciale. Ha pubblicato varie raccolte poetiche ‒ l’ultima Aeropoema (Guanda 2006) ‒ ottenendo numerosi riconoscimenti. È autore di romanzi, da In volo per affari (Rizzoli 1994) al recente Il violino di Mussolini (Bompiani 2019). Tra i saggi, Il gran rifiuto, storie di autori e di libri rifiutati dagli editori (Longanesi 1991, Passigli 2009), Il mito che uccide (Longanesi 2006), Ne uccide più la penna – storia di crimini, libri e detective (Rizzoli 2011) e Lei non sa chi sono io, dedicato ai casi più clamorosi di pseudonimia letteraria, da Collodi a Conrad a Moravia a Neruda… (Bompiani 2017).


Isabella CAMERA D’AFFLITTO 

Isabella Camera d’Afflitto vive a Roma. Dopo aver insegnato all’Orientale di Napoli, ha tenuto la cattedra di Letteratura Araba Moderna e Contemporanea alla Sapienza. Per la sua attività accademica e di traduttrice dalla lingua araba, è stata insignita di diversi premi in Italia (tra i quali il Grinzane Cavour nel 2006 e il Gherardo da Cremona nel 2018) e all’estero. Tra le sue traduzioni più recenti, Voci di Scrittori arabi di ieri e di oggi e Voci di scrittori di oggi e di domani (2021, in collaborazione con Maria Avino) per l’editore Bompiani. Tra i suoi saggi si ricordano La letteratura araba dalla nahdah a oggi Cento anni di cultura palestinese per Carocci.


Valeria DELLA VALLE

Valeria Della Valle vive a Roma, dove ha insegnato Linguistica italiana alla Sapienza.  È accademica corrispondente della Crusca e accademica dell’Arcadia. Fa parte del comitato direttivo  del Premio Strega e del comitato scientifico della Fondazione Bellonci.  Con Giovanni Adamo ha diretto per Treccani  Neologismi. Parole nuove dai giornali (2018). Con  Giuseppe Patota ha diretto il Nuovo Treccani (2018) e pubblicato, oltre a 14 libri di divulgazione linguistica, Le parole valgono (2020). Intensa la sua partecipazione a rubriche radiofoniche e televisive: ricordiamo solo l’ultima, in corso, a Le parole per dirlo su Rai3.


Giorgio FALCO (1967)

Nato ad Abbiategrasso (Milano). Tra le sue opere, L’ubicazione del bene (Einaudi 2009), La gemella H (Einaudi 2014) ‒ premi SuperMondello, Volponi e Selezione Campiello, tra gli altri ‒, Ipotesi di una sconfitta (Einaudi 2017) ‒ premi Pozzale Luigi Russo 2018, Napoli 2018, Biella Letteratura e Industria 2019 ‒ e Flashover (Einaudi 2020, in collaborazione con l’artista-scrittrice Sabrina Ragucci). Sua peculiarità è l’attenzione al rapporto tra letteratura e arte, come testimonia tra gli altri il progetto italo-tedesco Note di sguardi, cui ha contribuito con Il tricolore, immagine di una bandiera italiana scossa dal vento, completamente strappata nella parte rossa.


Alessio TORINO (1975)

Nato a Cagli, vive a Urbino dove insegna Letteratura Latina presso l’Università degli Studi Carlo Bo. Dopo alcuni racconti comparsi su Nuovi Argomenti, esordisce nel 2010 con il romanzo Undici decimi (Italic), vincitore dei premi Bagutta Opera Prima e Frontino Montefeltro. Ha in seguito pubblicato con minimum fax Tetano nel 2011 (Premio Lo Straniero 2012), Urbino, Nebraska nel 2013 (Premio Letterario Metauro e Premio Subiaco Città del Libro) e Tina nel 2016, tradotto in tedesco da Hoffmann und Campe. Il suo ultimo romanzo è Al centro del mondo, pubblicato da Mondadori nel settembre 2020.

CALL PER AUTORI ESORDIENTI DI NARRATIVA BREVE – 3° EDIZIONE
(RACCONTI INEDITI)

mercoledì, 20 Gennaio 2021

a cura del Premio Italo Calvino
in collaborazione con L’Indice dei Libri del Mese e il Mufant (Museo del fantastico e della fantascienza di Torino)

Il Premio Italo Calvino, in collaborazione con L’Indice dei Libri del Mese e il Mufant (Museo del fantastico e della fantascienza di Torino), dopo il successo dei primi due anni indice la terza edizione del call per racconti brevi.

Il Direttivo del Premio selezionerà i dieci racconti finalisti. Tra questi saranno poi decretati due vincitori. Il primo a cura di una giuria tecnica composta da Silvia Casolari (fondatrice e codirettrice del Mufant), Loredana Lipperini (giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica), Andrea Pagliardi (direttore editoriale dell’Indice) e Franco Pezzini (saggista), il secondo votato dal pubblico sul sito dell’Indice. Entrambi i racconti verranno pubblicati in un apposito speciale dedicato al fantastico in uscita con il numero di maggio dell’Indice.

Requisiti di partecipazione

Racconto inedito (non deve essere mai comparso né in forma cartacea né online) di massimo 12.000 battute (spazi inclusi), titolo escluso, a tema “Oltre il velo del reale”.

Ogni genere di fantastico come macchina per vedere è ben accetto: dal fantasy all’horror, dal gotico al distopico, dal fantascientifico all’onirico, dal perturbante alla favola…

Ogni autore può partecipare con un solo racconto.

L’autore deve essere in possesso dei diritti del racconto con cui intende partecipare.

L’autore non deve aver pubblicato alcuna raccolta autonoma di racconti (ogni altro tipo di pubblicazione è ammesso).

Non è ammessa la partecipazione ad altri concorsi con il racconto presentato al call.

La partecipazione comporta il pagamento di una quota di iscrizione pari a 20 euro da versare entro il 3 marzo. Il pagamento dovrà avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario:

Causale: “Racconti 2021”
IBAN IT 43 U 05018 01000 000011450558
intestato a: Associazione per il Premio Italo Calvino (Banca Etica)

Come partecipare

La prima fase delle selezioni avverrà a partire dall’incipit del racconto.

L’autore dovrà perciò mandare la propria candidatura all’indirizzo iscrizioni@premiocalvino.it con oggetto “RACCONTI INEDITI” indicando nel corpo della mail:

Nome
Cognome
Eventuale pseudonimo
Luogo e data di nascita
Residenza
Recapiti (email e telefono)
Pubblicazioni precedenti

Allegare 1) l’incipit del racconto con cui si intende partecipare (1.500 battute, spazi inclusi) in formato .doc, .odt o .rtf, 2) un documento di identità e 3) la ricevuta del pagamento.

Denominare ogni file a partire dal cognome dell’autore:

ad esempio per un concorrente di nome Paolo Rossi

–> Rossi-incipit-2021
–> Rossi-pagamento-2021
–> Rossi-documento-2021

Le candidature che perverranno al di fuori delle date previste, non conformi al regolamento o non complete dei dati e degli allegati richiesti non saranno prese in carico.

La partecipazione al call implica l’accettazione del presente bando e l’autorizzazione dell’autore a pubblicare il racconto da parte dell’Indice dei Libri del Mese sul giornale e sul sito.

Tempistiche e modalità della selezione

Mandare la propria candidatura a partire dal 18 febbraio ed entro e non oltre il 3 marzo 2021.

Il Direttivo del Premio selezionerà, a suo insindacabile giudizio, venti incipit e pubblicherà sul sito del Premio (www.premiocalvino.it) la lista dei selezionati in data 22 marzo. Contestualmente verrà richiesto l’invio del racconto completo, da far pervenire non oltre il 28 marzo.

Tra i venti testi selezionati il Direttivo sceglierà una rosa di dieci racconti finalisti.

I nomi verranno pubblicati sul sito del Premio in data 12 aprile. In tale data compariranno anche sul sito dell’Indice dei Libri del Mese (www.lindiceonline.com), dove sarà possibile votare il proprio racconto preferito fino a domenica 18 aprile.

Premiazione e pubblicazione

A tutti gli autori selezionati verrà offerta la scheda di lettura.

Ai dieci finalisti sarà inoltre offerto un colloquio individuale a cura del Direttivo del Premio.

L’incontro di chiusura, durante il quale verranno annunciati i vincitori di questa edizione del call, si svolgerà venerdì 7 maggio presso il Mufant (p.za Riccardo Valla 5, Torino) alla presenza dei giurati.

I due racconti vincitori saranno pubblicati in un apposito speciale dedicato al fantastico in uscita con il numero di maggio dell’Indice dei Libri del Mese.


I dettagli circa le modalità degli incontri (in presenza o a distanza) saranno forniti appena possibile.

Domande frequenti

Leggi le domande frequenti (F.A.Q.)

IL CALVINO IN DIRETTA – CRISTINA GREGORIN

lunedì, 1 Febbraio 2021

L’ultima testimone lancia uno sguardo acuminato su un pezzo di storia ancora bruciante ‒ le vicende del confine orientale dell’Italia tra Seconda guerra mondiale e dopoguerra ‒ e lo fa partendo da una memoria intima, tanto più illuminante quanto meno ideologicamente precostituita. Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, istituito nel 2004 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Ricorrenza di grande rilievo su una ferita non rimarginata. Ma per una sua piena contestualizzazione e comprensione occorre che il ricordo si dilati a toccare le politiche fascista e nazista dell’epoca nelle terre giuliane e istriane, terre da sempre contese e abitate da un groviglio di popoli.

Trieste, dove si svolge il romanzo, è al cuore di questo complesso nodo. La sua storia ha visto nel Novecento bruschi mutamenti e momenti altamente drammatici, vivide passioni politiche e torbide passioni private. Ma su tutto ciò c’è un grande e diffuso rimosso: Trieste, città del silenzio, come si è detto. Cristina Gregorin, l’autrice, rompe sotto traccia il silenzio. La protagonista del suo romanzo, Francesca, che come tanti ha cercato di abradere il passato, sospinta da eventi imprevedibili è portata con riluttanza a prenderne coscienza. 

XXXIV EDIZIONE – 999 TESTI IN CONCORSO

mercoledì, 25 Novembre 2020

Un bel traguardo arrivare al numero angelico 999. Se lo scorso anno avevamo toccato i 900 meno 11 manoscritti in concorso, quest’anno siamo a 1000 meno 1, certamente complice l’obbligata clausura di questi mesi. Ma non solo. Tutto sommato il nostro modo di lavorare appare persuasivo, come di sicuro ha giocato l’essere riusciti a mantenere i nostri impegni malgrado le difficoltà dell’epoca pandemica. C’è stata la Premiazione, online naturalmente, abbiamo fatto conoscere virtualmente i finalisti grazie alla generosa collaborazione dei giurati, siamo riusciti a inviare giudizi articolati a tutti i concorrenti e a scegliere anche i segnalati del comitato di lettura. E con nostra grande soddisfazione le case editrici hanno riconosciuto il valore della cernita da noi fatta acquisendo già dieci titoli della rosa finale. Tanto più la cosa ci fa piacere se pensiamo alla qualità innovativa di molti di essi. E non dimentichiamo che anche nei premi opera prima gli autori del Calvino si sono fatti onore.

La nostra formula, che cerchiamo via via di perfezionare, è ormai nota. Qui ci preme sottolineare che si basa innanzitutto sul rispetto della dignità di ogni autore, cosa che implica comprensione e insieme rigore nella valutazione dei testi che ci affidano. Ciò ha creato fiducia.

E adesso di fronte abbiamo un intenso e delicato lavoro: analizzare, discutere, vagliare le tante opere pervenute e, infine, fare delle scelte. Cercheremo di portarlo avanti nel modo migliore. Sarà un’impresa ardua, ma il Comitato di lettura con la sua passione come sempre ce la farà.

Mario Marchetti

Le nostre regole

lunedì, 21 Settembre 2020

COME PROCEDE IL PREMIO CALVINO

NOTE A MARGINE DELLE OSSERVAZIONI DEI CONCORRENTI

Mario Marchetti
21 settembre 2020

(altro…)

XXXIII EDIZIONE – 2020
HANNO FIRMATO…

mercoledì, 16 Settembre 2020

E anche quest’anno molti finalisti della XXXIII edizione hanno già trovato casa a pochi mesi dalla Premiazione tenuta online il 28 giugno scorso. Insomma il Covid-19 non è riuscito a fermarci! Ben 10 su 11.


Gli editori, grandi, piccoli e nuovi, tutti prestigiosi o ambiziosi, hanno potuto conoscere i manoscritti e i loro autori inizialmente grazie ai video che quest’anno abbiamo dedicato a ciascuno di loro e che si possono sempre visionare sul sito (qui). È stata un’innovazione dettata dalla necessità, ma che è stata particolarmente apprezzata. Poi naturalmente la parola è passata ai testi.


Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno dato il loro contributo al successo di questa edizione: dagli autori ai lettori allo staff del Premio ai giurati e a chi ha collaborato ai video. Ma a questo punto un ringraziamento straordinario va agli editor, agli editori e agli agenti per l’attenzione che ci hanno prestato e che hanno soprattutto prestato ai testi impegnativi che abbiamo proposto.


Ecco i nomi:


Gian Primo BRUGNOLI, Giardino San Leonardo con Del Vecchio
menzione speciale Treccani

Riccardo CAPOFERRO, Oceanides con Il Saggiatore
menzione speciale della Giuria

Martino COSTA, Trash con Pessime Idee

Maddalena FINGERLE, Lingua madre con Italo Svevo
vincitrice della XXXIII edizione

Benedetta GALLI, Schikaneder e il labirinto con Del Vecchio
menzione speciale della Giuria

Giulia LOMBEZZI, La sostanza instabile con Giulio Perrone Editore

Alessio ORGERA, I Martiri con Arkadia

Pier Lorenzo PISANO, Ma’ con NNE

Daniele SANTERO, Vita breve di un domatore di belve con Elliot
menzione speciale della Giuria

Nicoletta VERNA, Il valore affettivo con Einaudi Stile Libero
menzione speciale della Giuria

E ha anche trovato casa:

Davide RIGIANI, Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton Ticino con minimumfax
menzione speciale del Direttivo