call racconti 2026

RACCONTI DI INQUIETUDINE

lunedì, 15 Dicembre 2025

Spirituale e fisica, tecnologica e intellettuale, fantastica e immaginaria, futuribile ed ecologica: ogni possibile declinazione è ammessa.
Inquietudine come spinta alla ricerca, come voglia di avventura,
come desiderio di cambiamento, come insofferenza per lo stato presente,
come disorientamento di fronte all’irrompere del nuovo.

Il bel titolo della raccolta conradiana di racconti Tales of Unrest è stato galeotto per la scelta di quest’anno. Nei personaggi di Conrad aleggia ubiquo un disagio dell’anima, radicato in qualche avvenimento del loro passato, che li rende inquieti, spiritualmente nomadi, alla perenne ricerca di un riscatto, di un momento risolutivo che tuttavia si sottrae. L’inquietudine, che spinge al movimento, può avere origine anche da una non facilmente definibile insofferenza per la propria situazione esistenziale, come accade al narratore in Un bagliore di Jon Fosse, che assalito dalla noia si mette al volante della sua auto e parte per perdersi in un bosco fitto, dove a un certo punto intravede un chiarore misterioso e resta in ascolto del silenzio. Ferite che appaiono irrimarginabili sospingono il protagonista di Perché i cavalli corrono? di Cameron Stewart ad attraversare, da reietto, la maestosa natura dell’Australia per pervenire infine a un incontro salvifico. L’impulso al cambiamento può però anche rivelarsi profondamente ingannevole e rigettare nella situazione di partenza: si pensi agli afflitti e ignari personaggi di Satantango di László Krasznahorkai, in attesa di un Godot che quando arriva li seduce per presto abbandonarli in una miseria ben peggiore. E non dimentichiamo l’inquietudine come anelito all’irraggiungibile, di cui i romantici sapevano qualcosa con la loro Sehnsucht.
Certamente l’inquietudine può trarre ragione da eventi esterni, in atto o incombenti, sui quali non abbiamo potere o, meglio, sui quali, come individui, abbiamo scarsa presa, ma che condizionano le nostre vite a livello materiale e mentale: il cambiamento climatico e i travolgenti mutamenti in quella che siamo stati abituati a denominare natura, o nel paesaggio (anche sociale) che ci circonda; a Occidente (e non solo) l’inquietante gelata demografica con l’angoscia di un invecchiamento di massa; e soprattutto poi l’affascinante potenza della tecnica, che trascende le volontà dei singoli e li trascina in qualcosa di incontrollabile: siamo già dentro l’era dell’IA e ne siamo a malapena consapevoli. E sicuramente la sensazione di spossessamento di quelle che pensavamo fossero le prerogative umane di scelta e di iniziativa genera inquietudine.
C’è comunque sempre aperta di fronte a noi la strada dell’immaginazione, che ci può permettere di trovare nuove rotte per l’inquietudine, che potranno magari avere un riverbero sulla realtà e, soprattutto, fare opera di necessaria distrazione. Come perfetto gioco fantastico sul tema svetta l’Orlando furioso: è tutto un rincorrersi senza mai un punto fermo, un’irrequietezza che genera inquietudine. Ma erano altri tempi! Oggi dove avventurarsi per dare sfogo alla brama di altro? Davanti a noi si spalanca il mare magnum della rete, una sorta di buco nero che tutto assorbe, che pare pronto a rispondere a ogni possibile desiderio. Può essere il territorio dell’avventura dei tempi correnti? Può rispondere all’inquietudine o può invece inquietare? In quella che chiamiamo realtà ci sono, d’altra parte, luoghi di avventura? Bisogna scovarli in angoli reconditi, disertati, forse vicino a noi, non certo nei non luoghi del turismo globale.
Una scorribanda, quanto precede, con cui abbiamo voluto lanciare una serie di suggestioni, ma tante altre sono possibili. Ai concorrenti la parola. Dal canto nostro promettiamo di accompagnarli con spunti tematici e indicazioni su come si costruisce un racconto.

Mario Marchetti

Call per autori esordienti di narrativa breve – 8° edizione

lunedì, 15 Dicembre 2025

8° EDIZIONE

2026

CALL PER AUTORI ESORDIENTI DI NARRATIVA BREVE

RACCONTI DI INQUIETUDINE

Spirituale e fisica, tecnologica e intellettuale, fantastica e immaginaria, futuribile ed ecologica: ogni possibile declinazione è ammessa.
Inquietudine come spinta alla ricerca, come voglia di avventura, come desiderio di cambiamento, come insofferenza per lo stato presente, come disorientamento di fronte all’irrompere del nuovo.

a cura del Premio Italo Calvino
in collaborazione con il Book Pride e L’Indice dei Libri del Mese

Il Premio Italo Calvino, in collaborazione con il Book Pride e L’Indice dei Libri del Mese, indice l’ottava edizione del call per racconti brevi.

Il Direttivo del Premio selezionerà i dieci racconti finalisti. Tra questi saranno poi decretati due vincitori. Il primo a cura di una giuria tecnica composta da Isabella Ferretti (editrice), Francesca Mancini (responsabile editoriale del Book Pride), Andrea Pagliardi (direttore editoriale dell’Indice), Franco Pezzini (saggista) e Monica Acito (scrittrice e vincitrice della terza edizione del call); il secondo votato dal pubblico sul sito dell’Indice. Entrambi i racconti verranno pubblicati in un apposito speciale in uscita con il numero di giugno dell’Indice.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Racconto inedito (non deve essere mai comparso né in forma cartacea né online) di massimo 12.000 battute (spazi inclusi), titolo escluso, a tema “Racconti di inquietudine”.

Spirituale e fisica, tecnologica e intellettuale, fantastica e immaginaria, futuribile ed ecologica: ogni possibile declinazione è ammessa.
Inquietudine come spinta alla ricerca, come voglia di avventura, come desiderio di cambiamento, come insofferenza per lo stato presente, come disorientamento di fronte all’irrompere del nuovo.

Leggi qui l’approfondimento del presidente Mario Marchetti.

Ogni autore può partecipare con UN SOLO racconto.

L’autore deve essere in possesso dei diritti del racconto con cui intende partecipare.

Non sono ammessi racconti scritti da due o più autori.

L’autore non deve aver pubblicato alcuna raccolta autonoma di racconti (ogni altro tipo di pubblicazione è ammesso: racconti in antologia, autopubblicazioni, romanzi).
Se un’eventuale raccolta di racconti autonoma precedentemente pubblicata rientra in una delle seguenti categorie, l’autore può partecipare al call con un racconto inedito:

  • autopubblicazioni (sia cartacee sia e-book),
  • pubblicazioni sostenute in qualsiasi forma (ad es. acquisto copie o servizi) da un contributo dell’autore,
  • edizioni a tiratura limitata a cura di associazioni ed enti locali,
  • pubblicazioni con basse tirature (inferiori alle 300 copie) o con un ridotto numero di copie vendute (inferiore a 300 se cartacea oppure inferiore a 300 download se digitale),
  • pubblicazioni tramite crowdfunding.

Non è ammessa la partecipazione ad altri concorsi con il racconto presentato al call.

La partecipazione comporta il pagamento di una quota di iscrizione pari a 20 euro da versare entro il 16 febbraio. Il pagamento dovrà avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario.

Causale: “Racconti 2026”
IBAN IT 43 U 05018 01000 000011450558
intestato a: Associazione per il Premio Italo Calvino (Banca Etica)

COME PARTECIPARE

La prima fase delle selezioni avverrà a partire dall’incipit del racconto.

Per partecipare è necessario compilare l’apposito modulo sul nostro sito, inserendo le informazioni richieste e caricando al fondo i seguenti allegati:

– l’incipit del racconto con cui si intende partecipare in formato .doc, .docx, .odt o .rtf

Nota: l’incipit (che non deve superare le 1.500 battute, spazi inclusi) deve essere già completo di titolo; le battute del titolo non rientrano nel conteggio totale delle battute.

– un documento di identità

– la ricevuta del pagamento

Denominare ogni file a partire dal cognome dell’autore, ad esempio per un concorrente di nome Paolo Rossi:

–> Rossi-incipit-2026
–> Rossi-pagamento-2026
–> Rossi-documento-2026

Si consiglia di procedere all’invio dell’incipit con attenzione: una volta inviato non sarà possibile apportare modifiche o sostituzioni.

Le candidature che perverranno al di fuori delle date previste, non conformi al regolamento o non complete dei dati e degli allegati richiesti non saranno prese in carico.

Non sono ammessi racconti generati da software di IA.

TEMPISTICHE E MODALITÀ DELLA SELEZIONE

Mandare la propria candidatura a partire dal 2 febbraio ed entro e non oltre il 16 febbraio 2026.

Il Direttivo del Premio selezionerà, a suo insindacabile giudizio, almeno trenta incipit e pubblicherà sul sito del Premio (www.premiocalvino.it) l’elenco dei selezionati in data 26 marzo. Contestualmente verrà richiesto l’invio del racconto completo, da far pervenire non oltre il 30 marzo.

Attenzione: in caso di selezione e di conseguente invio del racconto completo, l’incipit non potrà subire modifiche e dovrà corrispondere totalmente a quanto inviato in fase di iscrizione.

Tra i testi selezionati il Direttivo sceglierà una rosa di dieci racconti finalisti.

I nomi verranno pubblicati sul sito del Premio in data 16 aprile. In tale data compariranno anche sul sito dell’Indice dei Libri del Mese (www.lindiceonline.com), dove sarà possibile votare il proprio racconto preferito fino a domenica 26 aprile.

PREMIAZIONE E PUBBLICAZIONE

A tutti gli autori selezionati verrà offerta la scheda di lettura.

Ai dieci finalisti sarà inoltre offerto un colloquio individuale a cura del Direttivo del Premio.

L’incontro di chiusura, durante il quale verranno annunciati i vincitori di questa edizione del call, si terrà durante il Salone del Libro di Torino (14-18 maggio 2026), alla presenza dei giurati. Maggiori dettagli saranno forniti appena possibile.

I due racconti vincitori saranno pubblicati in un apposito speciale in uscita con il numero di giugno dell’Indice dei Libri del Mese.

PARTECIPANDO AL CALL L’AUTORE ACCETTA IL PRESENTE BANDO E AUTORIZZA LA PUBBLICAZIONE DEL RACCONTO, SIA DA PARTE DELL’INDICE DEI LIBRI DEL MESE (ONLINE E CARTACEO) SIA IN UN’EVENTUALE ANTOLOGIA.

Per chiarimenti o ulteriori informazioni, consultare le Domande frequenti oppure scrivere a segreteria@premiocalvino.it.


Domande frequenti

Quale genere di racconto è ammesso al call?
Sono ammessi i racconti riconducibili a qualsiasi genere, purché attinenti al tema di questa edizione: “Racconti di inquietudine”. Spirituale e fisica, tecnologica e intellettuale, fantastica e immaginaria, futuribile ed ecologica: ogni possibile declinazione è ammessa. Inquietudine come spinta alla ricerca, come voglia di avventura, come desiderio di cambiamento, come insofferenza per lo stato presente, come disorientamento di fronte all’irrompere del nuovo. Leggi qui l’approfondimento del presidente Mario Marchetti.

Posso partecipare con un racconto scritto con un software di IA?
No. Al momento l’ausilio di software di IA non è ammesso.

Ho già pubblicato, posso partecipare lo stesso?
Sì. Si possono avere pubblicazioni precedenti di qualsiasi natura, fuorché intere raccolte di racconti a proprio nome (a meno che non rientrino in uno dei casi descritti sotto). Anche la pubblicazione di singoli racconti (se non si tratta di quello con cui si partecipa al call) in antologie o riviste, eventuali autopubblicazioni e romanzi sono ammessi.
Se un’eventuale raccolta di racconti autonoma precedentemente pubblicata rientra in una delle seguenti categorie, l’autore può partecipare al call con un racconto inedito:

  • autopubblicazioni (sia cartacee sia e-book),
  • pubblicazioni sostenute in qualsiasi forma (ad es. acquisto copie o servizi) da un contributo dell’autore,
  • edizioni a tiratura limitata a cura di associazioni ed enti locali,
  • pubblicazioni con basse tirature (inferiori alle 300 copie) o con un ridotto numero di copie vendute (inferiore a 300 se cartacea oppure inferiore a 300 download se digitale),
  • pubblicazioni tramite crowdfunding.

Posso partecipare con lo stesso racconto ad altri concorsi?
No. Il racconto con cui si partecipa deve essere totalmente inedito: non deve essere mai comparso né in forma cartacea né online, né concorrere ad altre iniziative.

Sono già in concorso al Premio Calvino (XXXIX ed.), posso partecipare anche al call?
Sì. Le due iniziative sono indipendenti l’una dall’altra.

Vorrei partecipare in futuro al Premio Calvino, posso comunque partecipare al call?
Sì. Anche in questo caso, le due iniziative sono indipendenti l’una dall’altra.

Ho già partecipato al call l’anno scorso, posso partecipare di nuovo?
Sì.

Vengono conteggiate tutte le battute?
No. Il titolo non rientra nel conteggio complessivo delle battute.

Se l’incipit o il racconto supera le battute massime previste, c’è un margine di tolleranza?
No. Il limite massimo di battute è tassativo, sia per quanto riguarda l’incipit (1.500) sia per quanto riguarda il racconto completo, che non dovrà superare le 12.000 battute complessive (titolo escluso).

È previsto anche un limite minimo di battute?
No. L’incipit e l’eventuale racconto completo possono anche essere più brevi rispetto al limite massimo indicato (rispettivamente 1.500 e 12.000 battute, spazi inclusi).

Il racconto deve avere un titolo?
Sì. Ogni racconto deve avere un suo titolo (le cui battute non rientrano nel conteggio complessivo) e deve essere diverso dal tema. Il titolo va indicato già all’invio dell’incipit.

Ci sono limiti di età per poter partecipare?
No. Come per il Premio Calvino, non sono previsti limiti di età.