39° Edizione

Alessandro Metlica

La linea opaca

Intervista all’autore e lettura di un brano

La linea opaca di Alessandro Metlica si distingue per l’inusuale costruzione narrativa e per la sofisticata cifra della scrittura. Il romanzo inanella arditamente tre epoche, tra presente, metà Novecento e primo Cinquecento muovendosi sulla linea del confine orientale dell’Italia, tra Trieste, Fiume e Pirano e altrettanto arditamente fa dialogare due ambiti lontani come la pittura e la pallacanestro. Eroi della narrazione il tardo Carpaccio e soprattutto un geniale e fittizio campione istriano del basket, Luciano Svetec: li accomuna il talento e la crucialità delle scelte che devono affrontare in momenti di svolta della loro vita.

Alessandro Metlica è nato a Sacile nel 1985 e vive a Padova. Dopo il liceo ha frequentato l’Università di Padova, laureandosi e poi addottorandosi in Filologia moderna. Tra 2015 e 2018 è stato ricercatore presso l’Università cattolica di Lovanio. Attualmente è docente di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università di Padova. Ha scritto o curato in collaborazione vari saggi, per lo più sulla temperie culturale barocca, come Le Seduzioni della pace (Il Mulino, 2020) o Lessico della propaganda barocca (Marsilio, 2022). La linea opaca è la sua prima opera d’invenzione.

Lettura di Eleni Molos
Video di Cristiano Ferreira