La linea opaca
Intervista all’autore e lettura di un brano
La linea opaca di Alessandro Metlica si distingue per l’inusuale costruzione narrativa e per la sofisticata cifra della scrittura. Il romanzo inanella arditamente tre epoche, tra presente, metà Novecento e primo Cinquecento muovendosi sulla linea del confine orientale dell’Italia, tra Trieste, Fiume e Pirano e altrettanto arditamente fa dialogare due ambiti lontani come la pittura e la pallacanestro. Eroi della narrazione il tardo Carpaccio e soprattutto un geniale e fittizio campione istriano del basket, Luciano Svetec: li accomuna il talento e la crucialità delle scelte che devono affrontare in momenti di svolta della loro vita.
Alessandro Metlica è nato a Sacile nel 1985 e vive a Padova. Dopo il liceo ha frequentato l’Università di Padova, laureandosi e poi addottorandosi in Filologia moderna. Tra 2015 e 2018 è stato ricercatore presso l’Università cattolica di Lovanio. Attualmente è docente di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università di Padova. Ha scritto o curato in collaborazione vari saggi, per lo più sulla temperie culturale barocca, come Le Seduzioni della pace (Il Mulino, 2020) o Lessico della propaganda barocca (Marsilio, 2022). La linea opaca è la sua prima opera d’invenzione.
Lettura di Eleni Molos
Video di Cristiano Ferreira
Visita il nostro canale Youtube
Visita la nostra pagina Facebook
Visita la nostra pagina Twitter
Visita il nostro profilo Instagram