39° Edizione

Opere segnalate della XXXIX edizione (con nota a margine)

martedì, 29 Settembre 2026

MA NON CI SONO PIÙ BELLE STORIE D’AMORE?

Ed eccoci al nuovo e sospirato elenco di segnalati. Un paio di cose innanzitutto. Perché arriva a fine settembre e non prima: il processo è lungo e l’abbiamo già spiegato in passato (nella nota che accompagna i prescelti della XXXVI edizione), ma vogliamo aggiungere la necessità per noi di far sedimentare il giudizio. E a questo aspetto si connette la seconda cosa che ci preme sottolineare. È un consiglio ai concorrenti: non precipitatevi a ripresentare il vostro manoscritto con interventi affrettati, anche voi fate sedimentare le osservazioni ricevute, rifletteteci sopra, lasciate passare il tempo necessario. Il lavoro sulla lingua e sulla costruzione di un testo è un lavoro certosino. Tenete presente poi che le nostre osservazioni sono puramente esemplificative (soprattutto quelle relative alle imprecisioni di forma), e non certo esaustive, e dovranno quindi essere estese all’intero testo. E non è detto poi che debbano essere necessariamente accettate, ma, se non si accoglieranno, occorrerà farlo con coscienza di causa.

E veniamo a cosa è emerso di peculiare dai manoscritti del campione di quest’anno e, in particolare, da finalisti e segnalati. Ci sono temi che permangono, temi che vengono alla luce, temi che si eclissano. La produzione narrativa è sicuramente un valido sintomo di ciò si muove nel corpo sociale, ci può dire in che direzione vadano desideri, timori, aspettative, ansie, ed è ugualmente un utile strumento per capire dove vada la lingua, come si modifichi in particolare il lessico. Si tratta, come è chiaro, di un terreno sociologico, non strettamente letterario, aspetto quest’ultimo che richiederebbe un discorso più sottile e individualizzato. Ma ci sono tangenze.

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XXXIX Edizione – Galleria fotografica

martedì, 16 Giugno 2026

Finalisti

Dietro le quinte

Comunicato della Giuria – XXXIX edizione

martedì, 9 Giugno 2026

Filippo Canoro è il vincitore della XXXIX edizione del Premio Italo Calvino con il romanzo Il sogno di un altro. Una prima menzione speciale della Giuria viene assegnata a Niccolò Lepori per Perla, due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa per Keiro e ad Annalisa Maniscalco per Il notturnista.

Il vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati dai giurati Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini, Nicoletta Verna durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici.

Questa la motivazione della Giuria per l’opera vincitrice:

«La Giuria, preso atto dell’ampio ventaglio di scritture e narrazioni pervenute, decide di assegnare il Premio a Il sogno di un altro di Filippo Canoro, un testo che recupera virtuosamente, aggiornandoli, l’assetto del romanzo picaresco e, insieme, del conte philosophique. In scena un diciassettenne spuntato dal nulla che come una meteora solca un Veneto trasfigurato: il quadro che ne scaturisce appare grottesco e irredimibile. Una lingua caleidoscopica dall’ampia tastiera stilistica, mai convenzionale, è la qualità che più sorprende dell’opera.»

Queste le motivazioni per le menzioni speciali della Giuria:

«Una prima menzione speciale della Giuria va a Perla di Niccolò Lepori. Un romanzo struggente, ambientato in un’inedita Livorno popolare, che con grande sensibilità psicologica affonda lo sguardo in una sghemba costellazione famigliare dei nostri tempi – una madre, un figlio, una sorella − e nelle dinamiche morbose che la attraversano. Due ulteriori menzioni speciali vanno a Keiro di Giorgia Testa e a Il notturnista di Annalisa Maniscalco. Testa, in un ordito swiftiano di ammirevole inventiva lessicale, dà voce, tra ironia e strazio, all’indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi. Maniscalco, sul fondale di una comunità di recupero, mette in scena un personaggio oscuro a sé stesso, facendo sottilmente parlare il linguaggio del corpo.»

(scarica il comunicato stampa)