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Un saluto e una buona notizia

sabato, 7 Agosto 2021

E abbiamo concluso un’altra edizione. Abbiamo quasi temuto di non farcela per la gran mole di libri ricevuti che se, da una a parte, è stato per noi un prezioso riconoscimento, dall’altra ha significato un grosso, per quanto benvenuto, impegno. Leggere e discutere 999 testi e scrivere i rispettivi giudizi e non secondo formule precostituite non è un lavoro da poco!

Ma passiamo ad altro. A un mese e mezzo dalla premiazione già cinque finalisti hanno trovato casa. Un risultato eccellente che si basa sulla bontà dei testi, ma anche sulla fiducia di cui noi godiamo da parte delle case editrici. Nell’auspicio che anche gli altri finalisti trovino presto chi li pubblichi auguro a tutti, concorrenti, collaboratori e amici, editor ed editori una bella pausa estiva.

Mario Marchetti

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La vincitrice, Francesca Valente, pubblicherà Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli con Einaudi.

Gianmarco Parodi pubblicherà Le tracce del fuoco con Piemme.

Stella Poli pubblicherà La gioia avvenire con Mondadori.

Alberto Ravasio pubblicherà L’educazione sentimentale di Guglielmo Sputacchiera con Quodlibet.

Alfredo Speranza, menzione speciale della giuria, pubblicherà Rattatata con Nutrimenti.

OPERE SEGNALATE dal Comitato di lettura della XXXIV edizione

venerdì, 6 Agosto 2021

Marco ANGELINI (SP, 1976), Wilmo, ricorda

per l’inedita descrizione del marasma mentale di un ex bibliotecario che in dialogo con i personaggi dei suoi libri delinea per frammenti storia privata e rimossa storia pubblica

Emanuele ALDROVANDI (RE, 1985), Tentativi di sconfiggere la morte

per l’intelligente e terapeutica ironia e il brioso gusto teatrale con cui declina con stile impeccabile il tema del finis vitae e del suo fatidico incombere

Stefano BESI (RM, 1979), L’inizio del mondo e altre storie di poca importanza – RACCONTI

per la capacità dell’autore di creare un corpus di racconti coeso e ricco di rimandi interni ed esterni attraverso il linguaggio semplice ma raffinato della fiaba

Lucia BORRO (MI, 1954), Il paese illuminato

per l’abile gestione di un testo che analizza, in chiave femminile, i rapporti all’interno di una comunità elettiva sulle Alpi Marittime, in un inanellarsi ininterrotto di conversazioni e confidenze

Andrea CAPPUCCINI (RM, 1991), Cronache di Torricella

per l’efficace lingua sporca e la fantasticata sceneggiatura di una periferia romana ‒ con i suoi uomini, cose e strani eventi atmosferici ‒ sospesa nel tempo e insieme contemporanea

Margherita CARDANI (MI, 1990), Caramelle

per la descrizione da pugno nello stomaco ‒ espressa con un linguaggio perfettamente mimetico ‒ del disagio famigliare, scolastico, amoroso di una diciassettenne dei nostri giorni

Sara CATACCI (RM, 1983), Il talento di Katia

per l’incisivo e rapido tratteggio narrativamente intrigante della soggettività di una ragazzina incerta sulla propria identità sessuale nel quadro di una famiglia di borghesia virtuosa

Francesco CENNI (FI, 1975), Il cinema action

per la divertita e malinconica panoramica del cinema action di fine II millennio trasformata in accattivante materia narrativa con un imperdibile Sylvester ‘Sly’ Stallone per protagonista”

Lucio DI CICCO (RM, 1952), Il cielo alla rovescia

per la conduzione narrativamente felice, in un quadro di agili riferimenti evangelici, dell’epica vicenda dell’italo-argentino Porfirio novello messia in una Patagonia dai tratti mitici

Davide DI FINIZIO (NA, 1986), Neapolitanema

per il garbato divertissement sulla sorte dell’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo, condotto con ironia e perizia e non senza fare un occhiolino alla modernità

Annamaria DI MICHELE (PE, 1940), L’amante slava

per la luce che getta sulle ambiguità e le ipocrisie di una famiglia borghese la comparsa di una badante slava, insieme oggetto del desiderio e di disprezzo, e comunque strumento usa e getta

Loretta FRANCESCHIN (PD, 1951), Di acqua e d’ombra

per la squisita e sottile analisi, espressivamente inappuntabile, di rapporti matrimoniali pronti a turbarsi per dettagli impalpabili, nella cornice di un fascinoso Polesine anni 80

Luca LONARDELLI (VR, 1975), Una questione di cattiveria

per l’articolato quadro del revenge porn che ci offre dipanando la trappola social che si intesse intorno a una ragazza incerta di sé ad opera di uomini ordinariamente egoisti

Fabrizio MENI (1964, AL), Un due tre, Stella!

per la densa e potente saga famigliare monferrina che attraversa il novecento per arrivare al secondo dopoguerra del riscatto, con l’Eternit delle polveri d’amianto sempre all’orizzonte

Annalisa MANISCALCO (RM, 1988), Io sono per me una terra straniera

per il respiro con cui si narrano, dal côté di un bel personaggio femminile, cento anni di storia nell’intreccio con una coinvolgente saga famigliare che si snoda tra Italia e Stati Uniti

Rosella MARTINELLO (MI, 1971), Qualcosa da difendere

per la sua esplorazione, in un piano e ampio affresco, dei temi dell’amicizia giovanile e del doloroso scarto tra le nuove generazioni istruite e le vecchie generazioni del lavoro

Simona MIGLIORI (MI, 1979), Barona

per aver saputo coniugare originalmente la realistica e vivida descrizione di un quartiere periferico di Milano con i suoi tipi e uno struggente idealismo dei sentimenti

Alessio MOSCA (RM, 1990), Chiromantica medica – RACCONTI

per la visionarietà di una scrittura che con esiti talora magistrali affronta le inquinate terre laziali e l’inquinata psiche contemporanea, tra suggestioni religiose e pornografiche

Raffaella MOTTANA (MI, 1995), I giorni della merla

per l’interessante incursione, in prospettiva femminile, nell’algido e oscuro mondo del BDSM riflesso di un moderno e ossimorico concetto di trasgressione disciplinata

Giulio NARDO (PD, 1992), Sinfonia del cristallo

per l’elegante, ironico e insieme romantico ritratto dell’odierna gioventù colta con i suoi vagheggiamenti sentimentali, artistici ed esistenziali tratteggiato con una peculiare cifra stilistica”

Roberto PERETTO (VA, 1946), Viaggio fantasmatico sul Trans-PadanItalia Express

per la straordinaria performance di un libro bigger than life in cui i confini tra vita e scrittura sono stati divelti e per l’impareggiabile e inesausta fucina linguistica che lo contraddistingue

Marco PULEJO (PI, 1973), L’estate sospesa

per l’intrigante, onirica e insieme realistica vicenda che trascina un asettico giovane dei nostri tempi dalla banale quotidianità alla contiguità col male sullo sfondo di una rarefatta Puglia”

Andrea QUATTROCCHI (MI, 1979), Il pescecane

per il magistrale ritratto di un personaggio ossessivo che forse trent’anni prima ha commesso un delitto attraverso la sua inaffidabile e delirante confessione su Facebook

Valentina RAMACCIOTTI (LU, 1972), Essere Umano

per la sofisticata declinazione in chiave veneziana di una trama fantascientifica con protagonisti la sublime coppia di un androide e di un’umana

Schede di lettura della XXXIV edizione

lunedì, 2 Agosto 2021

Si comunica che l’invio delle schede di lettura della XXXIV edizione, a differenza di quanto comunicato in precedenza, si protrarrà per tutto il mese di agosto.

Si prega di contattare la segreteria solo in caso di mancata ricezione entro settembre.

Grazie per la collaborazione.

Bando della XXXV Edizione

giovedì, 1 Luglio 2021

Premio Italo Calvino
XXXV edizione
2021-2022

1) L’Associazione per il Premio Italo Calvino, in collaborazione con la rivista “L’Indice”, bandisce la trentacinquesima edizione del concorso letterario per testi inediti di scrittori esordienti.

2) Si concorre inviando un’opera inedita di narrativa in lingua italiana: romanzo, racconto o raccolta di racconti, in ogni caso di lunghezza complessiva superiore alle 60.000 battute, spazi inclusi.

Le indicazioni sulla formattazione (caratteri, impaginazione, rilegatura ecc.) si trovano sul sito www.premiocalvino.it, nella sezione Istruzioni per l’iscrizione.

3) L’autore non deve aver pubblicato nessun’altra opera narrativa in forma di libro autonomo, sia cartaceo che e-book. L’autore deve essere in possesso dei diritti sull’opera presentata. Sono ammesse le autopubblicazioni (sia cartacee sia e-book), le pubblicazioni sostenute in qualsiasi forma da un contributo dell’autore, le pubblicazioni su riviste cartacee o online, su antologiele edizioni a distribuzione locale o a cura di associazioni ed enti locali, le pubblicazioni con basse tirature (inferiori alle 300 copie) o con un ridotto numero di copie vendute (inferiore a 200 se cartacea oppure inferiore a 400 download se digitale), le pubblicazioni tramite crowdfunding. Qualora l’autore abbia pubblicato opere appartenenti alla suddetta tipologia e ne possegga i diritti può partecipare al concorso con queste stesse opere, qualora invece non sia più in possesso dei relativi diritti, può partecipare ma con altro materiale.

Il Premio si riserva comunque la facoltà di richiedere ulteriore documentazione e specifica autocertificazione su pubblicazioni, possesso dei diritti e forme di pagamento, qualora lo si ritenesse necessario.

L’accettazione di un testo è in ogni caso prerogativa insindacabile del Premio.

4) Il Premio richiederà ai finalisti tutta la documentazione che riterrà necessaria al fine di comprovare le informazioni dichiarate all’atto di iscrizione.

5) L’autore si assume la responsabilità di fatti e persone citate nell’opera in concorso.

6) La partecipazione al Premio non esclude la possibilità di partecipare anche ad altri concorsi. La vincita di un altro concorso di narrativa, che preveda da bando la pubblicazione dell’opera vincitrice, comporta l’automatica decadenza dal Premio (a meno che non venga presentata documentazione scritta di rinuncia a tale pubblicazione). L’autore mantiene comunque il diritto a ricevere la scheda di valutazione. Si precisa inoltre che il concorrente è sempre tenuto a dare informazione degli eventuali riconoscimenti ottenuti.

7) Qualora intervengano pubblicazioni dopo l’invio del manoscritto, è necessario darne tempestiva comunicazione alla segreteria. La pubblicazione del manoscritto in gara − o di altro eventuale testo di narrativa dello stesso autore − successivamente all’iscrizione comporta l’automatica decadenza dal concorso. Anche in questo caso l’autore mantiene comunque il diritto a ricevere la scheda di valutazione.

8) Per i primi mesi successivi alla premiazione, l’Associazione, in accordo con gli autori, gratuitamente e in esclusiva, potrà rappresentare presso le case editrici le opere finaliste.

9) Gli autori delle opere finaliste pubblicate si dovranno comunque impegnare con gli editori a far comparire sulla quarta di copertina e/o su un’apposita fascetta la loro provenienza dal Premio Calvino.

10) La partecipazione comporta il versamento di una quota di iscrizione.

La quota di iscrizione per testi con numero di battute inferiore o uguale a 600.000, spazi inclusi, è di € 100. Per testi che superino le 600.000 battute, spazi inclusi, la quota di iscrizione è di € 120. Per testi che superino le 900.000 battute, spazi inclusi, la quota di iscrizione è di € 150. Per testi che superino le 1.200.000 battute, spazi inclusi, la quota di iscrizione è di € 180. Per i concorrenti di età inferiore ai 26 anni all’atto dell’iscrizione la quota è di € 50 (€ 70 per opere che superino le 600.000 battute, spazi inclusi; € 90 per opere che superino le 900.000 battute spazi inclusi, € 120 per opere che superino le 1.200.000 battute).

Nel caso in cui vengano inviati due o più volumi di una stessa saga o serie, andrà versata una quota di iscrizione per ogni singolo volume.

Se l’autore partecipa con un’opera conforme alle eccezioni previste dal punto 3, è possibile inviare due copie già precedentemente stampate (ad es. nel caso di testi autopubblicati). Sarà comunque necessario caricare il file in uno dei formati previsti (doc, rtf, odt) nel modulo di iscrizione.

La ricevuta del pagamento della quota di iscrizione dovrà essere inviata in forma cartacea o in formato digitale. Le modalità di versamento e di invio della ricevuta si trovano sul sito www.premiocalvino.it, nella sezione Istruzioni per l’iscrizione.

10 bis) Viste le possibili difficoltà legate all’emergenza sanitaria del COVID-19, accanto alla modalità tradizionale di invio del materiale (OPZIONE A: due copie cartacee, per posta) anche quest’anno sarà prevista eccezionalmente anche una modalità di invio esclusivamente telematica (OPZIONE B: solo file online). La stampa e la rilegatura delle due copie del manoscritto saranno a cura del Premio e verranno applicate le seguenti tariffe in aggiunta alla quota di iscrizione: fino a 600.000 battute € 25 (per un totale di € 125), fino a 900.000 battute € 40 (per un totale di € 160), fino a 1.200.000 battute € 60 (per un totale di € 210), oltre le 1.200.000 battute € 80 (per un totale di € 260).

11) La partecipazione comporta la compilazione di un modulo di iscrizione.

Il modulo si trova sul sito www.premiocalvino.it, nella sezione Istruzioni per l’iscrizione.

12) Le opere devono essere inviate alla segreteria del Premio a partire dal 15 luglio 2021 ed entro e non oltre il successivo 21 ottobre 2021 (fa fede la data del timbro postale di invio). Le modalità di invio sono indicate sul sito www.premiocalvino.it, nella sezione Istruzioni per l’iscrizione.

13) Il Premio si riserva la facoltà di selezionare a suo insindacabile giudizio e di utilizzare uno o più estratti delle opere finaliste a titolo promozionale nonché di pubblicarli sulla rivista “L’Indice” o sul sito del Premio.

14) La Giuria esterna è composta da 4 o 5 membri, scelti dai promotori del Premio. La Giuria designerà, a partire dalla rosa di opere finaliste selezionate dal Premio, l’opera vincitrice, al cui autore sarà attribuito un premio di € 1.500 e, in linea di massima, individuerà altri due testi per una menzione, a ciascuno dei quali sarà attribuito un premio di € 500.

I nomi dei finalisti verranno resi pubblici non meno di dieci giorni prima della cerimonia di premiazione. L’esito del concorso sarà reso noto in coincidenza con la premiazione stessa mediante un comunicato stampa, la pubblicazione sul sito www.premiocalvino.it e sulla rivista “L’Indice” entro il mese di giugno 2022.

Il Premio si riserva la facoltà, qualora ne ravvisi il caso, di assegnare altre menzioni speciali su proposta del Direttivo o del Comitato di Lettura.

15) Ogni concorrente riceverà via e-mail, entro la fine di luglio 2022 (e comunque dopo la cerimonia di premiazione), un giudizio sull’opera presentata. Qualora nel frattempo il concorrente abbia cambiato l’indirizzo elettronico, è pregato di informarne la segreteria del Premio.

16) Ogni concorrente riceverà in omaggio un abbonamento digitale alla rivista “L’Indice” per un anno. Entro la fine del mese di novembre 2021 verrà inviata, all’indirizzo e-mail fornito all’atto di iscrizione, una comunicazione con il codice e le istruzioni per procedere all’attivazione. NB: il codice ha una validità limitata, si prega perciò di prestare attenzione alla scadenza e alle indicazioni fornite in tale sede.

17) I manoscritti non verranno restituiti.

18) I diritti delle opere restano di proprietà dei rispettivi autori.

19) Nel caso in cui, per cause tecniche, organizzative o di forza maggiore, non fosse possibile, in tutto o in parte, uno svolgimento del Premio secondo le modalità previste, l’associazione per il Premio Italo Calvino prenderà gli opportuni provvedimenti e ne darà comunicazione attraverso il sito www.premiocalvino.it e i consueti canali di comunicazione (Facebook, Twitter, “L’Indice”).

20) La partecipazione al Premio comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le norme del presente bando.

PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE E DELLE MENZIONI DELLA XXXIV EDIZIONE

giovedì, 17 Giugno 2021

Comunicato della Giuria

La Giuria decide di assegnare all’unanimità il Premio a Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli di Francesca Valente, un testo letterario dalla struttura originale, che mescola documentazione e invenzione in un progetto di notevole consapevolezza. L’opera delinea, con scrittura limpida e elegante e delicata empatia umana i ritratti di chi ha avuto a che fare ‒ matti e non solo ‒ nei primi anni 80 col repartino aperto dell’Ospedale Mauriziano di Torino. A quarant’anni dalla Legge Basaglia una riflessione narrativamente coinvolgente sull’istituzione psichiatrica.

Tre menzioni speciali della Giuria a pari merito vanno poi a L’età delle madri di Vittorio Punzo, a Noi non siamo la risposta di Stefano Mussari e a Rattatata di Alfredo Speranza.

L’età delle madri del giovanissimo Punzo mette in scena con grande freschezza un sedicenne che vuole sentirsi adulto: un borgo medievale, pochi personaggi ben tratteggiati, un tempo presente cristallizzato in una fotografia suggestiva per colori e dettagli gli fanno da contorno.

Noi non siamo la risposta, complesso e stratificato romanzo ricco di suggestioni e personaggi, insieme drammatico e ironico, ci immette, sullo sfondo di una misteriosa Napoli, in una bizzarra clinica dove si curano i disturbi fittizi, muovendosi su un sottile limine psichico.

Rattatata, mosaico di racconti intrecciati dalla prosa tersa e avvolgente, propone l’immagine inedita e varia di una Roma marginale insediata nelle anse del Tevere, cui fa da controcanto una potente e drammatica epica dei ratti che vivono sulle sue rive.

La Giuria:

Mario Baudino
Isabella Camera d’Afflitto
Valeria Della Valle
Giorgio Falco
Alessio Torino

Menzione speciale del Direttivo

Il Direttivo del Premio Italo Calvino assegna una Menzione speciale a La pace sotto gli ulivi di Antonio Galetta, testo ardimentoso che si immette consapevolmente nel quadro della narrativa postmoderna, torcendola in chiave italiana pur nell’ambizione di dare vita a un romanzo-mondo riflesso della globalità odierna. La scrittura è salda e la capacità inventiva sorprendente. Si va dai problemi del linguaggio, della comunicazione, del consenso politico al tema ecologico rappresentato con struggente empatia dal male che ha colpito gli uliveti del Salento, terra d’origine del giovanissimo autore. Un testo forse eccessivo, ma sicuramente un autore talentuoso

Vai alla pagina dei finalisti ->

I FINALISTI DELLA XXXIV EDIZIONE

giovedì, 3 Giugno 2021

Ecco i titoli del Gran Finale della XXXIV edizione con i loro autori. Abbiamo cercato di scegliere testi ricchi di potenzialità, dal tocco inedito per la scrittura e per l’argomento, nei quali sia possibile cogliere un impegno a percorrere nuove strade stilistiche e ad aprire nuovi territori narrativi. Gli autori sono donne e uomini e, come è nostra tradizione, di ogni età e provenienti dalle più varie regioni italiane.

Mariana Branca, Non nella Enne non nella A ma nella Esse

Claudio Conti, L’uomo che ha venduto il mondo

Stefano Mussari, Noi non siamo la risposta

Giulio Nardo, Le piacevoli favole

Gianmarco Parodi, Le tracce del fuoco

Stella Poli, La gioia avvenire

Vittorio Punzo, L’età delle madri

Alberto Ravasio, L’educazione sentimentale di Guglielmo Sputacchiera

Alfredo Speranza, Rattatata

Francesca Valente, Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli

Tra lunedì 7 giugno e venerdì 11 saranno pubblicati sempre sul nostro sito i video di presentazione dei dieci finalisti di quest’anno: due al giorno (uno al mattino, l’altro al pomeriggio) in ordine casuale senza alcuna gerarchia di merito. In ogni video prenderà la parola la concorrente o il concorrente e si potrà ascoltare un brano del suo testo con una breve analisi critica a cura del Premio.

Qui sotto il video di lancio:

Vai alla pagina dei finalisti ->

PREMIAZIONE XXXIV EDIZIONE

giovedì, 27 Maggio 2021

Nell’impossibilità di svolgere la tradizionale Cerimonia di Premiazione per le vigenti norme di sicurezza anti Covid abbiamo predisposto per questa XXXIV edizione un finale diverso, parte in presenza parte a distanza, che si articolerà in più fasi in modo da far conoscere nel modo migliore al pubblico e alle case editrici i finalisti 2021 e i loro testi.

I nomi dei finalisti saranno annunciati a mezzo stampa, sul sito e sulla pagina Facebook del Premio giovedì 3 giugno. Subito dopo, da lunedì 7 a venerdì 11 giugno, pubblicheremo sempre sul sito e sulla pagina Facebook del Premio dei video dedicati a ciascun finalista, con una breve presentazione a cura del Premio, la lettura di un estratto del testo e la voce dell’autore.

Infine, martedì 15 giugno a partire dalle ore 17 si terrà in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Premio la Cerimonia di Premiazione trasmessa dal Teatro Cap 10100. Interverranno i finalisti, i giurati ‒ Mario Baudino, Isabella Camera d’Afflitto, Valeria Della Valle, Giorgio Falco, Alessio Torino ‒ e il Direttivo del Premio. Oltre alla proclamazione del vincitore e delle menzioni speciali della Giuria, sarà conferita una menzione speciale del Direttivo.

“OLTRE IL VELO DEL REALE” ‒ UN BILANCIO

martedì, 4 Maggio 2021

Il tema del fantastico per il call di racconti brevi 2021 si è rivelato una scelta felice, come abbiamo già scritto il 22 aprile, sia per l’ampia partecipazione sia per l’interesse degli incipit ricevuti e la qualità poi dei racconti completi. Il momento della Premiazione del 29 aprile ha confermato questa impressione ricco com’è stato di suggestioni da parte dei giurati ‒ Silvia Casolari, Loredana Lipperini, Andrea Pagliardi, Franco Pezzini ‒ sulla base dei dieci racconti finalisti che sono stati tutti presentati, com’è tradizione del Premio Calvino. Ci sono stati naturalmente due racconti vincitori, Il volo notturno delle lingue mozzate di Beatrice Salvioni per la Giuria e Amaràvia di Monica Acito per il pubblico, ma tutti i finalisti possedevano qualità per essere apprezzati, avendo già superato una severa selezione. Di particolare rilievo per capire come sono stati valutati prima gli incipit, poi i racconti completi sono state le indicazioni fornite da Franca Cavagnoli a nome del Direttivo; indicazioni che potranno rivelarsi utili anche per altri futuri call visto che l’iniziativa pare risultare molto gradita agli amanti della scrittura: in estrema sintesi, oltre alla pertinenza col tema proposto, alla freschezza stilistica e alla pregnanza del contenuto, di fondamentale importanza sono poi, nel racconto completo, il mantenimento delle promesse e la coerenza con l’incipit.

Aspetto generale da sottolineare nei 36 racconti semifinalisti è la loro notevole libertà creativa, l’aver cercato di evitare i più scontati manierismi e stilemi di genere, pur giustamente avendo spesso ben presenti i riferimenti letterari, filmici, fumettistici, di serie tv ‒ il punto è stato la capacità di rielaborarli e reinserirli in un proprio personale immaginario fantastico. I racconti sono andati nelle direzioni più diverse, spesso sorprendenti, senza lasciarsi troppo accalappiare da un’immediata rispondenza con la situazione pandemica che stiamo vivendo. Certo le angosce dei nostri tempi compaiono, e non potrebbero non comparire, ma, fortunatamente, in maniera sfumata e obliqua. Abbiamo letto racconti sullo sconfinamento nel sovrannaturale, variazioni sul tema del doppio, sul perturbante che affiora nella quotidianità, racconti dove si resiste col paradosso all’incombere della fine, dove si gioca col surreale anche in maniera divertente o nei quali il paesaggio e la natura si fondono con la violenza umana. Riferendoci in particolare ai due testi vincitori ‒ ma non solo ‒, originali e diversi sviluppi ha avuto l’inesausto bacino del femminile, toccato, in una potente atmosfera horror e con efficace simbologia alludente al silenzio pubblico tradizionalmente imposto alle donne, nel Volo notturno delle lingue mozzate; e, invece, con tonalità fiabesche e liricheggianti, in Amàravia, dove si dà voce narrativa al potere infinitamente generativo della donna attraverso la singolare immagine di una donna uccello, insieme amante e portatrice di nuovi inizi di vita. Grazie insomma al contributo di tutti ‒ concorrenti, lettori e giurati ‒ possiamo dirci soddisfatti.

Si segnala infine che sul numero di maggio dell’Indice è uscito uno Speciale, dove, insieme a contributi generali sul Fantastico e a recensioni di testi in tema di varia provenienza culturale, sono pubblicati i due racconti vincitori.

Ed ecco la motivazione della Giuria per il Volo notturno delle lingue mozzate:

La Giuria del Premio “Oltre il velo del reale”, Call per racconti brevi organizzato dal Premio Calvino insieme alla rivista L’Indice e al Mufant di Torino,

preso atto di una generale alta qualità – in termini di originalità di contenuti come di qualità di scrittura – dei testi pervenuti ai giurati,

DECIDE

di assegnare il Premio al racconto IL VOLO NOTTURNO DELLE LINGUE MOZZATE, di Beatrice SALVIONI, per l’intensa, originalissima rivisitazione dei topoi folk horror in una struggente metafora sul tema del silenzio per tanto tempo socialmente subito dalle voci delle donne. Senza compiacimenti sterilmente morbosi, ma con immagini forti ed efficaci, l’apologo gotico rifugge da spunti fin troppo visti nella soluzione (disturbante e insieme poetica) del volo notturno come farfalle delle lingue mozzate alle devianti femminili.