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I RACCONTI DEL CALVINO E LE NOSTRE COLLABORAZIONI DI AGOSTO

giovedì, 13 Agosto 2026

Senza accorgercene abbiamo creato una tradizione, quella della narrativa breve del Premio Calvino, che comincia ad avere i suoi riconoscimenti all’esterno. Siamo arrivati quest’anno, nel 2026, all’ottava edizione del nostro concorso nato un po’ casualmente nel 2019, ma con la mira di dare visibilità alla forma-racconto, da una parte nella sua specifica dignità letteraria e, dall’altra, come palestra in vista della forma romanzo, o in rapporto osmotico con questa. Ci spiaceva che il nostro concorso istituzionale tagliasse un po’ fuori i racconti; non che non vi potessero partecipare in veste di raccolta e non che dalle file del Premio in questo campo non siano emerse autrici e autori di grande interesse (basti pensare, tra le penne femminili, a Gambaro, Marchetta, Milone e, tra quelle maschili, a Bortoluzzi, Soriga e, se vogliamo, anche a Iannuzzi), ma si sa, perlomeno in Italia oggi, il racconto agli occhi sia di chi legge sia di chi ha il potere di pubblicare e direi anche di recensire ricopre una posizione ancillare. Ci ha allettato l’idea di creare uno spazio autonomo, di scegliere i temi con l’occhio attento ai nuovi gusti e alle nuove tematiche, di prenderci cura in un certo modo dei concorrenti. E così, dopo i primi due generici lanci su “Ogni desiderio” e “Leggere i venti” sono nati i nostri call (al maschile, ma senza volontà suprematista) di “Oltre il velo del reale”, su “Visioni divergenti e corpi indisciplinati”, su “Trame interspecie”, sul “Retelling”, ciascuno pensato per intercettare i movimenti in corso nella narrativa e nell’immaginario contemporaneo, o per stimolare pensieri e fantasie inedite. Ma non abbiamo voluto lasciare soli i nostri concorrenti e così abbiamo fornito loro, in piena libertà, del materiale di volta in volta sui temi specifici proposti e, in generale, indicazioni su come possa essere congegnato un racconto (breve, nel nostro caso), su cosa lo caratterizzi rispetto al romanzo (e qui ci sono stati d’aiuto Poe, Quiroga, Hemingway e altri ancora). Non abbiamo concepito il call per la narrativa breve − come del resto il nostro concorso grande − semplicemente come un premio che premia, che si risolve nella cerimonia finale. Interveniamo prima, come si è detto, e accompagniamo dopo con materiale a stampa (dépliant informativo, brochure con i testi vincitori, “Speciale” sull’“Indice dei Libri del Mese” sopra il tema dell’anno, pubblicazione in volume di tutti i semifinalisti), con presentazioni al Book Pride, con cui collaboriamo fin dalla nascita dell’iniziativa, a festival come Firenze RiVista e Testo, ovunque ci chiamino, con podcast online. E così si è creata una bella rete con i giurati (tanti, da Giorgio Vasta e Rossella Milone per il nostro primo call a Monica Acito, Isabella Ferretti, Francesca Mancini, Andrea Pagliardi, Franco Pezzini, per l’ultimo, “Racconti di inquietudine”), con i nostri concorrenti, con festival e riviste (come “Cattedrale” e “L’eco del nulla”) e con le case editrici che hanno pubblicano i racconti in volume (in particolare con FuoriAsse).

E questo agosto, in particolare, sono in corso due importanti collaborazioni, con la rivista “L’Indiscreto” (quella delle prestigiose “Classifiche di qualità”) e il suo Agosto Narrativo e con il nuovo quotidiano economico “ItalyPost” e le sue pagine culturali:

“L’Indiscreto” ha selezionato tredici nostri finalisti degli ultimi anni e ha proposto loro di scrivere un nuovo racconto da pubblicarsi sul suo sito tra il 3 e il 31 agosto. Il tutto alla fine sfocerà in un e-book riservato agli abbonati della rivista.

“ItalyPost” ci ha chiesto di fornire per le sue pagine a cavallo di Ferragosto 14 racconti affidati ai semifinalisti dell’ultimo call. L’iniziativa è partita domenica 9 agosto con una nostra presentazione e proseguirà con la pubblicazione quotidiana dei racconti fino al 24.

Una bella sinergia e un bel riconoscimento per i nostri autori e per il nostro terreno di coltura, a proposito del quale aggiungiamo che di qui hanno preso le mosse Monica Acito, Beatrice Salvioni e Alberto Ravasio, esponenti di punta delle nuove generazioni di scrittori.

E buona lettura dei racconti!

Mario Marchetti

Un bottino di firme e di pubblicazioni

martedì, 28 Luglio 2026

Eccoci a tirare le prime somme a chiusura della XXXIX edizione. Martedì 9 giugno c’è stata la cerimonia di Premiazione al Circolo dei Lettori di Torino. A neanche due mesi di distanza, dopo un intenso scambio con le case editrici, si sono già concretizzate cinque firme. E il lavoro prosegue…

Filippo Canoro, brillante vincitore con l’avventuroso e filosofico romanzo picaresco Il sogno di un altro,è stato acquisito da una Frassinelli rinnovata con un radicale restyling del suo glorioso marchio

Giorgia Testa, menzione speciale con Keiro, una distopia che dà voce alla sofferenza del vivente sacrificato sulle nostre tavole, ha trovato il suo luogo naturale in effequ, una casa editrice “storta e indipendente”

Mattia Brienza, finalista col toscaneggiante Pigliavento, rivisitazione della temperie fascista in un sorprendente intreccio tra invenzione narrativa e realtà storica, è entrato nella storica Rizzoli

Alessandro Metlica, finalista con La linea opaca, un’originale visione prospettica sul nostro inquieto confine orientale giocata su tre diverse epoche, si posiziona nel selettivo catalogo Lindau

→ Daniela Tallini, finalista con Adènt, una serrata drammaturgia tra una figlia esistenzialmente precaria e un epico padre padrone, protervo nella sua volontà di dominio, si è allogata da Guanda

E anche Federico Capitani, finalista della XXXVIII edizione con Hapax, uno scintillante romanzo-conversazione sul nuovo ceto delle professioni digitali, è stato intercettato dall’ambiziosa Apalos, recente nata dell’editoria siciliana

Ma passiamo agli ultimi testi pubblicati. Non solo della XXXVIII edizione, ma anche di edizioni precedenti che sono stati infine riconosciuti. La cosa ci fa molto piacere perché testimonia come le nostre selezioni reggano al tempo, ed è anche rincuorante per i nostri finalisti non ancora accasati: insomma, prima o poi, arriva il momento per tutti.

Furgonuta di Andrea Pauletto, vincitore dell’edizione XXXVIII, è appena uscito con 66thand2nd. Un testo della massima attualità che si accampa con autorevolezza nella letteratura working class: il lavoro diretto da remoto visto da un insider

Minerva di Raffaela Ulgheri, finalista sempre all’edizione XXXVIII, è apparso a giugno nella collana “Rondini” di effequ. Un nuovo lieve affondo nell’inesauribile bacino sardo tra realtà e tocco magico

Sono d’acqua i nostri pensieri di Loretta Franceschin, finalista all’edizione XXXV, è in commercio sempre da giugno con Guanda. Un delicato e raro romanzo sull’amore coniugale ambientato in Polesine negli ultimi decenni del secolo scorso

Nel nome tuo di Maria La Tela, finalista all’edizione XXXVII, è da maggio sul bancone delle librerie con l’audace Ventanas di Laura Putti. Protagonista una cattiva ragazza di un plumbeo Sud di metà Novecento

Chiudiamo ricordando, in questo luglio canicolare, che lo straordinario e profetico Calùra di Saverio Gangemi (menzione speciale alla XXXVII edizione, uscito da Rubbettino) è appena entrato nella cinquina finalista del Premio Megamark, dove la nostra segnalata Anna Schirru (XXXVIII edizione) ha conquistato con Una brutta voglia (ed. WUDZ) la Menzione speciale della giuria degli esperti.

Insomma, un quadro ricco solo per gli ultimi due mesi (e non si è detto tutto), che continuerà certamente ad arricchirsi. Una bella collaborazione con case editrici affermate e di nicchia. Una soddisfazione per noi, per il nostro lavoro, per i nostri autori.

Mario Marchetti

Il bando della XL edizione

giovedì, 2 Luglio 2026

Premio Italo Calvino
XL edizione
2026-2027

– iscrizioni aperte dall’8 luglio al 2 ottobre 2026 –

1) L’Associazione per il Premio Italo Calvino, in collaborazione con la rivista “L’Indice”, bandisce la quarantesima edizione del concorso letterario per testi inediti di scrittori esordienti.

2) Si concorre inviando un’opera inedita di narrativa in lingua italiana: romanzo, racconto o raccolta di racconti; la lunghezza complessiva minima dell’opera in concorso deve essere superiore alle 70.000 battute, spazi inclusi.

Non è prevista la partecipazione di opere che possano rientrare nella categoria della narrativa per ragazzi o infantile.

(altro…)

Comunicato della Giuria – XXXIX edizione

martedì, 9 Giugno 2026

Filippo Canoro è il vincitore della XXXIX edizione del Premio Italo Calvino con il romanzo Il sogno di un altro. Una prima menzione speciale della Giuria viene assegnata a Niccolò Lepori per Perla, due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa per Keiro e ad Annalisa Maniscalco per Il notturnista.

Il vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati dai giurati Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini, Nicoletta Verna durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici.

Questa la motivazione della Giuria per l’opera vincitrice:

«La Giuria, preso atto dell’ampio ventaglio di scritture e narrazioni pervenute, decide di assegnare il Premio a Il sogno di un altro di Filippo Canoro, un testo che recupera virtuosamente, aggiornandoli, l’assetto del romanzo picaresco e, insieme, del conte philosophique. In scena un diciassettenne spuntato dal nulla che come una meteora solca un Veneto trasfigurato: il quadro che ne scaturisce appare grottesco e irredimibile. Una lingua caleidoscopica dall’ampia tastiera stilistica, mai convenzionale, è la qualità che più sorprende dell’opera.»

Queste le motivazioni per le menzioni speciali della Giuria:

«Una prima menzione speciale della Giuria va a Perla di Niccolò Lepori. Un romanzo struggente, ambientato in un’inedita Livorno popolare, che con grande sensibilità psicologica affonda lo sguardo in una sghemba costellazione famigliare dei nostri tempi – una madre, un figlio, una sorella − e nelle dinamiche morbose che la attraversano. Due ulteriori menzioni speciali vanno a Keiro di Giorgia Testa e a Il notturnista di Annalisa Maniscalco. Testa, in un ordito swiftiano di ammirevole inventiva lessicale, dà voce, tra ironia e strazio, all’indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi. Maniscalco, sul fondale di una comunità di recupero, mette in scena un personaggio oscuro a sé stesso, facendo sottilmente parlare il linguaggio del corpo.»

(scarica il comunicato stampa)

XXXIX edizione del Premio Italo Calvino
annuncio dei testi finalisti

mercoledì, 27 Maggio 2026

Il Premio Italo Calvino annuncia le opere finaliste della XXXIX edizione, selezionate dal comitato di lettura del Premio tra i 1073 manoscritti partecipanti al bando e poi sottoposte al giudizio della Giuria composta, quest’anno, da Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini e Nicoletta Verna.

I nove testi inediti di autori esordienti, tra cui i giurati decreteranno il vincitore e le menzioni speciali, sono:

Pigliavento di Mattia Brienza
Il sogno di un altro di Filippo Canoro
Perla di Niccolò Lepori
Il notturnista di Annalisa Maniscalco
Supernova di Emilia Mazzacurati
La linea opaca di Alessandro Metlica
Nessuna primavera di Tommaso Santi
Adènt di Daniela Tallini
Keiro di Giorgia Testa

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino il 9 giugno 2026, a partire dalle 17:00, presso il Circolo dei lettori e delle lettrici, alla presenza dei finalisti, dei giurati e del direttivo del Premio, composto da Mario Marchetti, Franca Cavagnoli, Anna Chiarloni, Laura Mollea, Carla Sacchi Ferrero.

Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta streaming sul profilo Facebook e sul canale YouTube del Premio.

A partire da giovedì 28 maggio 2026, sui canali social e sul sito del Premio, saranno disponibili, uno al giorno, i video di presentazione dei testi finalisti: conterranno la voce dell’autore e la lettura di un brano.

Con il contributo di Fondazione CRT e Regione Piemonte
Con il patrocinio di Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Piemonte
In collaborazione con L’Indice dei Libri del Mese

Un ringraziamento speciale va all’Istituto dell’Enciclopedia Treccani per l’ospitalità offerta al Premio durante la riunione della Giuria.

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