Eccoci a tirare le prime somme a chiusura della XXXIX edizione. Martedì 9 giugno c’è stata la cerimonia di Premiazione al Circolo dei Lettori di Torino. A neanche due mesi di distanza, dopo un intenso scambio con le case editrici, si sono già concretizzate cinque firme. E il lavoro prosegue…
→ Filippo Canoro, brillante vincitore con l’avventuroso e filosofico romanzo picaresco Il sogno di un altro,è stato acquisito da una Frassinelli rinnovata con un radicale restyling del suo glorioso marchio
→ Giorgia Testa, menzione speciale con Keiro, una distopia che dà voce alla sofferenza del vivente sacrificato sulle nostre tavole, ha trovato il suo luogo naturale in effequ, una casa editrice “storta e indipendente”
→ Mattia Brienza, finalista col toscaneggiante Pigliavento, rivisitazione della temperie fascista in un sorprendente intreccio tra invenzione narrativa e realtà storica, è entrato nella storica Rizzoli
→ Alessandro Metlica, finalista con La linea opaca, un’originale visione prospettica sul nostro inquieto confine orientale giocata su tre diverse epoche, si posiziona nel selettivo catalogo Lindau
→ Daniela Tallini, finalista con Adènt, una serrata drammaturgia tra una figlia esistenzialmente precaria e un epico padre padrone, protervo nella sua volontà di dominio, si è allogata da Guanda
E anche Federico Capitani, finalista della XXXVIII edizione con Hapax, uno scintillante romanzo-conversazione sul nuovo ceto delle professioni digitali, è stato intercettato dall’ambiziosa Apalos, recente nata dell’editoria siciliana
Ma passiamo agli ultimi testi pubblicati. Non solo della XXXVIII edizione, ma anche di edizioni precedenti che sono stati infine riconosciuti. La cosa ci fa molto piacere perché testimonia come le nostre selezioni reggano al tempo, ed è anche rincuorante per i nostri finalisti non ancora accasati: insomma, prima o poi, arriva il momento per tutti.
→ Furgonuta di Andrea Pauletto, vincitore dell’edizione XXXVIII, è appena uscito con 66thand2nd. Un testo della massima attualità che si accampa con autorevolezza nella letteratura working class: il lavoro diretto da remoto visto da un insider
→ Minerva di Raffaela Ulgheri, finalista sempre all’edizione XXXVIII, è apparso a giugno nella collana “Rondini” di effequ. Un nuovo lieve affondo nell’inesauribile bacino sardo tra realtà e tocco magico
→ Sono d’acqua i nostri pensieri di Loretta Franceschin, finalista all’edizione XXXV, è in commercio sempre da giugno con Guanda. Un delicato e raro romanzo sull’amore coniugale ambientato in Polesine negli ultimi decenni del secolo scorso
→ Nel nome tuo di Maria La Tela, finalista all’edizione XXXVII, è da maggio sul bancone delle librerie con l’audace Ventanas di Laura Putti. Protagonista una cattiva ragazza di un plumbeo Sud di metà Novecento
Chiudiamo ricordando, in questo luglio canicolare, che lo straordinario e profetico Calùra di Saverio Gangemi (menzione speciale alla XXXVII edizione, uscito da Rubbettino) è appena entrato nella cinquina finalista del Premio Megamark, dove la nostra segnalata Anna Schirru (XXXVIII edizione) ha conquistato con Una brutta voglia (ed. WUDZ) la Menzione speciale della giuria degli esperti.
Insomma, un quadro ricco solo per gli ultimi due mesi (e non si è detto tutto), che continuerà certamente ad arricchirsi. Una bella collaborazione con case editrici affermate e di nicchia. Una soddisfazione per noi, per il nostro lavoro, per i nostri autori.
Mario Marchetti
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