39° Edizione

Tommaso Santi

Nessuna primavera

Intervista all’autore e lettura di un brano

Nessuna primavera di Tommaso Santi ci fa incontrare un giovane uomo, Alex, che, dopo un fallimentare bilancio esistenziale e col disgregarsi della famiglia di origine, si rifugia in una casa isolata sull’Appennino. Qui la sua esistenza, spolpata dei consueti rapporti sociali, si riduce a una sorta di grado basico delle esperienze, tra alcol e sesso. Su questo ordito si insinua l’elemento che conferisce spessore al libro, un’immersione nella natura, tra boschi e montagne, sensorialmente e biologicamente ricca, un selvaggio in cui peraltro alligna la predatrice attività umana. E in questo contesto si consuma il drammatico franare della soggettività del protagonista.

Tommaso Santi, nato a Bologna nel 1985, risiede a Pianoro e insegna francese a Vergato, centri entrambi della zona metropolitana appenninica. Laureato in Lingue all’Alma Mater Studiorum, vi ha poi svolto un dottorato sulla poetica della traduzione. Ha collaborato alle versioni di Qualche cosa nero di Jacques Roubaud, membro dell’Oulipo (FinisTerrae, 2023) nonché di Cassandra a bruciapelo di Sandra Moussempès (Joker, 2025). Ha in uscita un volume di sue poesie, Il re delle cimici (Pequod, 2026). Ma se per la lirica guarda alla Francia, per la narrativa si rivolge invece all’America di Kerouac, Bukowski e Fante.

Lettura di Eleni Molos
Video di Cristiano Ferreira