39° Edizione

Giorgia Testa

Menzione speciale della Giuria

Keiro

Intervista all’autore e lettura di un brano

Keiro di Giorgia Testa è una narrazione sfumatamente distopica che, senza voltare lo sguardo, affronta un grande rimosso della nostra epoca: l’indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi che riforniscono di nutrienti nobili le nostre tavole. Nella finzione romanzesca si immagina che dopo il contatto con i cannibali del Nuovo Mondo, sia diventato di moda in occidente il consumo di carne umana, purché di individui tarati e come tali reificati. Il veterinario protagonista prende coscienza dell’orrore solo quando crede di intravedere in una creatura partoriente una sua figlia minorata sottrattagli alla nascita. Un quadro crudamente satirico, ammirevole anche per l’inventiva lessicale.

Giorgia Testa è nata a Cernusco sul Naviglio (MI) nel 1994 e risiede a Saint-Denis in Francia. Dopo il liceo ha frequentato i corsi di Letteratura italiana alla Statale di Milano. Nel frattempo, ha partecipato a due Erasmus in Francia. Ha poi svolto tra Milano e Parigi un dottorato sulla ricezione filosofica di Mallarmé, il cui frutto – Entre marges et images: Trajectoires mallarméennes dans la critique littéraire de Sartre et Derrida – è stato pubblicato nel 2025 da Peter Lang. È titolare di una cattedra di Letteratura francese in un liceo dell’hinterland parigino, insegna come vacataire all’università e nel frattempo scrive.

Lettura di Eleni Molos
Video di Cristiano Ferreira
Si ringrazia il Caffè San Carlo di Torino dell’ospitalità per le riprese