| Chi siamo |
|
|
|
|
Il Premio è nato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore (tra gli altri, Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano). L'intenzione è stata quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent-scout di nuovi autori: Calvino, com'è noto, svolgeva lavoro editoriale per l'Einaudi (ne è testimonianza il volume I libri degli altri, Einaudi, 1991).
Di qui l'idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare il contatto con le case editrici, prima ancora che con il pubblico. Il Premio si propone, in breve, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell'editoria, del pubblico e della critica. Il Premio non ha voluto – consapevolmente – definire una propria linea critica, né privilegiare stili, forme e contenuti. L'interesse è unicamente per la qualità della scrittura e per l'emergere di nuove tendenze. La nostra ambizione è essere rabdomanti della qualità e del nuovo. Oltreché dell'autentico. Altra nostra ambizione è l'apertura spaziale e verso ogni individuo scrivente, senza distinzioni di età, di sesso, di statuto sociale. E oggi, occorre aggiungere, di provenienza culturale e etnica. Questa ambizione, possiamo dire con orgoglio, si è pienamente realizzata. Ci pervengono ogni anno centinaia di manoscritti da ogni regione italiana, dalle grandi città come dalla provincia, e, ormai, anche da narratori "migranti", manufatti di donne e di uomini, di giovani e giovanissimi, di persone mature e di persone anziane. Non solo: anche gli autori che nel corso del tempo sono stati selezionati e premiati appartengono a ogni categoria. La possibilità è offerta a tutti, in nome naturalmente di criteri di valore e di merito. Le giurie del Premio, ogni anno diverse, sono sempre costituite da critici letterari, storici della letteratura, scrittori e operatori culturali tra i più rappresentativi della scena culturale italiana (da Cesare Segre, Cesare Cases, Ezio Raimondi, Lidia De Federicis, Romano Luperini, Marisa Bulgheroni, Jacqueline Risset a Antonio Moresco, Filippo La Porta, Marino Sinibaldi, Tiziano Scarpa, Silvana Grasso, Silvia Ballestra, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Lidia Ravera, per citarne alcuni). Le case che hanno pubblicato i "nostri" libri vanno dai grandi marchi storici (Einaudi, Feltrinelli, Bollati Boringhieri, Guanda, Marsilio) alle tante editrici piccole e pionieristiche nate negli ultimi anni (come Marcos y Marcos, Limina, Derive & Approdi). Insomma, siamo una cosa seria! Il Premio si avvale del supporto della rivista "L'Indice dei libri del mese", che pubblica i nostri bandi e tiene aggiornati i lettori circa le vicende del Premio nella rubrica La striscia del Calvino. |

chi siamo

